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Mozart e gli strumenti a fiato: concerti, non marchette

18 maggio 2009

W. A. Mozart, Concerti per strumenti a fiato, Brilliant Classics

W. A. Mozart, Concerti per strumenti a fiato, Brilliant Classics


Buongiorno a tutti, mi presento. Sono Vaz Rodrigo, e anche se non ho quarti di nobiltà (e neanche ottavi) come il nostro Wallseg, il padrone di casa ha deciso di ospitare i miei spunti sulla musica classica.
Perché non partire col caro vecchio Wolfgang Amadeus Mozart? Quanti di voi pensano ai concerti per strumenti a fiato, quando sente il nome del genio di Salisburgo? Io credo ben pochi. Anzi, non manca nemmeno chi li definisce spregiativamente “marchette”. Certo, questi lavori mozartiani furono dettati quasi sempre da esigenze occasionali, contingenti. Spesso, omaggi a strumentisti, peraltro non sempre dotati. Eppure, neppure in queste composizioni la genialità mozartiana manca di emergere. Ogni strumento è trattato con perizia e abilità fuori del comune.
Se volete una registrazione economica e affidabile, il triplo cd di cui vedete là in alto la copertina è quel che fa per voi. Lo potete acquistare qui, senza soperchia spesa. Obiezione inevitabile: non ci sono i concerti per corno? Nossignori, da questo triplo disco sono stati esclusi, non fatevi ingannare dalle note di jpc.de. Però quel che c’è è decisamente rimarchevole, in alcuni casi decisamente ottimo esecutivamente.
Lev Markiz

Lev Markiz

E’ il caso del Concerto kV 622 per clarinetto, composizione di struggente bellezza, strategicamente messa all’inizio del primo disco. La Brilliant Classics, la casa discografica che ha pubblicato la raccolta, ha avuto l’eccellente idea di andare a prelevare una registrazione dell’AVRO, l’archivio radiofonico olandese (che per soprammercato è pieno di file musicali da ascoltare in streaming). Abbiamo dunque la Nieuw Sinfonietta Amsterdam accompagnare, sotto la direzione di Lev Markiz, il suono del clarinettista Harmen de Boer. Una registrazione davvero buona. L’orchestra olandese ha un suono di spettacolosa nitidezza, morbido, preciso, articolato. Markiz stacca tempi mossi ma sempre sensati, con una souplesse musicale mozartiana se mai ve ne fu una. De Boer suona alla grande, con scioltezza e facilità. Abbiamo di fronte uno dei capolavori di Mozart, interpretato in maniera impeccabile, persuasiva. Vi pare una cosa da poco?
Markiz e i suoi hanno “in appalto” gran parte degli altri concerti sparsi nei tre dischi. Se il Concerto KV 314 per oboe con Bart Schneemann è buono, il KV 191 per fagotto con Roland Karten è addirittura eccellente, forse tra i migliori in commercio: è raro udire simile sintesi tra brillantezza e delicatezza. Pure la Sinfonia concertante KV 297b per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra si giova del clima interpretativo generale: un Mozart dei nostri tempi, moderno e scorrevole senza perder di vista sensualità e struggimento, con la dimostrazione che anche con gli strumenti moderni si può fare qualcosa di bello e attuale anche oggi. Le incisioni sono del 1994.
Marc Grauwels

Marc Grauwels

I restanti concerti godono anch’essi di interpretazioni piacevoli. Il bellissimo KV 299 per flauto e arpa ci viene proposto dai solisti Marc Grauwels (flauto) e Giselle (o Gisele) Herbert (arpa). L’orchestra che li accompagna è la canadese Les Violons du Roy, sotto la bacchetta di Bernard Labadie. Interpretazione corretta, ben suonata, abbastanza squillante, meno notevole rispetto ai risultati conseguiti da Markiz & c. ma accettabilissima anche se non emerge per caratteristiche particolari o dirompenti.
Peter-Lukas Graf

Peter-Lukas Graf

Quanto alla musica per flauto solo, ossia il Concerto n. 1 in sol maggiore KV 313, il Concerto n. 2 in re maggiore KV 314, l’Andante in do maggiore KV 315 e il Rondò in re maggiore KV 373, è delibata in modo squisito da Peter-Lukas Graf, il flautista svizzero noto fin da quando, più di trent’anni fa, compariva come solista nelle incisioni bachiane di Karl Richter: l’etichetta elvetica Claves nel 1984 mise in piedi queste registrazioni coinvolgendo la English Chamber Orchestra e Raymond Leppard (che non abbisogna di presentazioni) come direttore. Registrazioni ora finite in licenza nel catalogo Brilliant: un Mozart di opalescente pulizia rococò, elegantissimo come tali musiche richiedono.

In sintesi: a questo prezzo e in questo repertorio, meglio di così è difficile fare. Le esecuzioni di Markiz sono al livello di quelle dei più reputati complessi che incidono per etichette maggiori, e sul resto è davvero difficile sputare sopra. Questi dischi io li conosco perché fanno parte della mitica Mozart Edition, sia chiaro


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