Giornata della Memoria

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Per ogni appassionato di musica, la Giornata della Memoria ha un doppio valore, quasi un significato particolare. Non solo si ricorda la pagina più buia e insensata dello scorso secolo, ma cade anche un nuovo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Sebbene, giustamente, la Giornata della Memoria venga spesso identificata con il ricordo dell’Olocausto (a maggior ragione poiché cade nel giorno dell’apertura dei cancelli di Auschwitz), essa è dedicata, più in generale, alla memoria di tutte le vittime della follia nazifascista, all’atrocità delle leggi raziali, nonché alla persecuzione degli oppositori del regime. Mi permetto, personalmente, di includere in questa triste lista anche il ricordo, più generale, delle vittime di tutti i massacri, i genocidi, le folli persecuzioni compiute dalle altri atroci tirannie che hanno segnato il Novecento, talvolta passando sottotraccia, dalla porta dei vincitori. E mi preme anche il desiderio di ricordare gli artisti che vennero etichettati come degenerati dai nazisti. Per quanto riguarda la musica, furono inclusi nella entartete musik molti tra i più grandi compositori di inizio Novecento, nonché, più in generale, correnti innovative come il jazz. Nonostante questa enorme ingiustizia, quegli stessi compositori continuarono nella loro opera contro ogni difficoltà, ove fu possibile, anche da deportati nei campi di concentramento, quando all’accusa di comporre musica degenerata si aggiunse anche l’innocente colpa di essere ebrei. Come forse già saprete se mi leggete da tempo, nessuna frase mi sembra più adatta al ricordo di questi compositori di quella pronunciata da Igor Stravinskij in ricordo di Anton Webern, degenerato anch’egli, nonostante alcune ambiguità non chiariscano definitivamente le sue simpatie più o meno reali per il nazismo. Stravinskij disse di Webern:

Destinato al fallimento totale in un sordo mondo di ignoranza e indifferenza, egli inesorabilmente continuò a intagliare i suoi diamanti, i suoi abbaglianti diamanti, delle cui miniere aveva una conoscenza perfetta.

Congiungendo dunque il ricordo delle atrocità del Novecento e l’ammirazione per il grande genio di Mozart, mi piace oggi, come ogni anno, riflettere su ciò che l’intelligenza dell’uomo ha saputo produrre di più inumano e crudele, da una parte, e di più sovrumano e sublime, dall’altra. Affido i miei pensieri a questa pagina straordinariamente profonda e toccante.

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Una Risposta to “Giornata della Memoria”

  1. अश्वमित्रः Says:

    “Igor Stravinskij in ricordo di Anton Webern, degenerato anch’egli, nonostante alcune ambiguità non chiariscano definitivamente le sue simpatie più o meno reali per il nazismo.”

    Si’, l’essere umano e’ complesso, e la mente, se veramente umana, irriducibilmente ambivalente, e non se lo vede mai con piu’ chiarezza che in faccende che hanno da fare con la razza.

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