Claudio Abbado dirige l’Orchestra Mozart all’Aquila

by
Claudio Abbado riceve l'applauso del pubblico aquilano

Claudio Abbado riceve l'applauso del pubblico aquilano - Foto di FABIO VACCA http://www.flickr.com/photos/fabiovacca/

Il concerto del 13 giugno è stato davvero indimenticabile. Troppi erano i motivi di interesse e di emozione, a partire dal “semplice” ascoltare il più grande direttore d’orchestra al mondo alla guida di una giovane ed eccezionale orchestra, per fìnire nella commozione dovuta alla situazione che ha reso possibile il concerto stesso.
Il Maestro Abbado, visibilmente stremato prima dal lungo viaggio e successivamente dal concerto (senza intervallo per agevolare il ritorno sulla costa alle persone sfollate dall’Aquila), è sembrato davvero commosso e volenteroso di fare qualcosa per L’Aquila, città che ha detto di aver visitato anche in passato nella sua lunga carriera. L’Auditorium della Scuola per ufficiali della Guardia di Finanza, pur non offrendo un’acustica eccezionale, ha saputo offrire una grande accoglienza all’Orchestra Mozart e al Maestro. Il numeroso pubblico (circa 1000 persone) ha partecipato con emozione al concerto, destinando agli artisti numerose standing-ovation, prima e dopo l’esecuzione dei due capolavori sinfonici in programma.
I lavori scelti dal Maestro per l’occasione sono la Sinfonia n.4 di Schubert, detta (a sproposito) La Tragica, e la celeberrima Sinfonia n.40 di Mozart. In Schubert l’idea di Abbado è sembrata non dissimile da quella che si può ascoltare nel disco che anni fa incise (se non ricordo male con la Chamber Orchestra of Europe) per la Deutsche Grammophon: si percepisce una grande eleganza, soprattutto nei fiati, grande compostezza e la giusta dose di brio nel travolgente finale. La sinfonia n.40, invece, è piuttosto diversa dalla vecchia incisione di Abbado, e rivela una certa evoluzione nell’esecuzione mozartiana del direttore milanese, soprattutto rispetto alle abitudini della tradizione. I tempi sono veloci, soprattutto nel secondo movimento, come pure era stato per la recente incisione discografica di alcune sinfonie mozartiane con la stessa Orchestra Mozart (non vi era questa in sol minore, tuttavia). Questo Mozart è elegante e a tratti doloroso, soprattutto nel primo movimento così abusato ma così magnifico. Nel quarto, stupendo ed innovativo tempo, Abbado imprime una scelta direttoriale marcata e maestosa, quasi severa, che però nulla toglie alla scorrevolezza tipica di Mozart.
L’Orchestra Mozart, davvero eccezionale, è parsa un’arma affilata per il direttore: gli archi sono precisi e decisi, i fiati sono francamente strepitosi. Difficile pensare a qualcosa di meglio senza andare a scomodare i grandi nomi.

Un concerto memorabile e, non solo per questo, indimenticabile.

Tag: , , , ,

Lascia pure un commento :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: