
Carlo Maria Giulini (Barletta, 9 maggio 1914 - Brescia, 14 giugno 2005)
Carlo Maria Giulini è stato uno dei più grandi direttori d’orchestra del secolo scorso. Parto subito con questa frase fatta e molto schietta, perché è così che la penso ed è inutile lasciarlo intuire da quanto ho scritto o scriverò, senza dirlo direttamente. Non solo, credo che Giulini sia da ammirare anche e soprattutto per la sua smisurata umanità e per il suo grande distacco nei confronti dei traguardi personali: ha dimostrato di essere unicamente interessato alla Musica, a differenza di tanti grandi artisti del suo tempo. Nella sua lunga carriera ha diretto di tutto, alla guida delle più grandi orchestre del mondo. Da giovane suonò la viola nell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, avendo così l’opportunità di conoscere da vicino i più grandi direttori d’orchestra della prima metà del novecento. Con Bruno Walter suonò proprio la Quarta sinfonia di Johannes Brahms che è al centro dell’articolo di oggi. Se ne innamorò da subito, sicuramente grazie anche alla grande lettura di Walter, e questa pagina diventò una delle sue predilette. Subito dopo la guerra fu proprio lui a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia e il brano scelto fu ancora una volta la Quarta di Brahms. Negli anni successivi la carriera di Giulini decollò, grazie a molte grandi interpretazioni operistiche e sinfoniche. Una buona parte della carriera del Maestro, dopo il lungo periodo alla Scala, fu dedicata agli Stati Uniti, prima con la Chicago Symphony Orchestra e poi con la Los Angeles Philharmonic. In questi anni Giulini ebbe modo di affrontare gran parte del repertorio romantico, incidendo peraltro le predilette sinfonie di Brahms. Solo più tardi vi fu un ritorno all’opera, dopo molti anni di dedizione alla musica sinfonica. Giulini tornò in Europa a seguito della grave malattia della moglie, ed è proprio degli ultimi anni del grande direttore l’interpretazione che vi propongo oggi della sua amata Quarta di Brahms, che peraltro incise a Chicago e a Vienna (con i Wiener Philharmoniker, piuttosto che con i Wiener Symphoniker che pure aveva diretto negli anni settanta). La registrazione è del 16 aprile 1997, Giulini dirige l’Orchestra Filarmonica della Scala al Teatro alla Scala di Milano. A voi, se vorrete, i commenti.
Ecco i link:
Vi auguro un buon ascolto.
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